Close Sidebar close
Paolo Marchi
  • Home
  • Biografia
  • Opere
  • Rubriche
    • Striscia la Notizia
    • Momenti di Gioia
    • Marchi di Gola
    • Rolly GO
    • I miei scatti
    • Identità Golose
    • Veleno

PAOLO MARCHI - paolomarchi@identitagolose.it

  • Home
  • Biografia
  • Opere
  • Rubriche
    • Striscia la Notizia
    • Momenti di Gioia
    • Marchi di Gola
    • Rolly GO
    • I miei scatti
    • Identità Golose
    • Veleno
Paolo Marchi
Paolo Marchi
    Identità Golose

    Un Angelo in bellavista, la storia di Angelo Stoppani, il signor Peck

    8 Dicembre 2025

    L’infanzia contadina, i chilometri in bicicletta verso Brescia per entrare presto nel mondo del lavoro, l’idea che non esistano scorciatoie. C’è questo, e molto altro, nel ritratto di Angelo Stoppani, il “Signor Peck” come tutti lo conoscevano a Milano, tratteggiato da Paolo Marchi nel libro Un Angelo in bellavista (edito da Rrose Sélavy, 124 pagine, 19,50 euro, per acquistarlo scontato clicca qui). C’è tutto il mondo di un uomo che regnava tra “il banco dei formaggi e la cucina” di un locale che aveva costruito pezzo per pezzo: Peck, in Via Spadari. Lo stesso luogo che continua a essere un tempio dei sapori e della qualità, in cui il libro (e non poteva essere altrimenti) è stato presentato. Lo stesso luogo dove Angelo Stoppani, che con i fratelli Mario e Remo nel 1970 rilevò Peck dai fratelli Grazioli (il negozio venne fondato nel 1883 in via Orefici, sempre zona Duomo, da Francesco Peck, salumiere arrivato da Praga; poi fu rilevato da Eliseo Magnaghi e spostato nell’attuale sede a inizio Novecento), ha esercitato ogni giorno quell’etica del lavoro trasmessa a tutti coloro che hanno attraversato il suo cammino.

    Quell’angolo tra il banco dei formaggi e la cucina non era un ufficio e nemmeno un palco. Era un punto di osservazione: da lì “il signor Angelo” teneva insieme le fila del suo “regno”. Un Angelo in bellavista si concentra anche su questi particolari che, strada facendo, sono diventati il tema del racconto. «Dell’indice iniziale, tra l’altro bellissimo, che Marchi mi aveva proposto strutturandolo in “aperitivo, antipasto, primo, secondo, terzo, dolce”, quando ho ricevuto le bozze non c’era più nulla», ha raccontato Mauro Stoppani che, insieme alla sorella Enrica, ha fortemente voluto questo lavoro di ricostruzione. «La gente arrivava con un ricordo, un dettaglio, un episodio, e questi materiali andavano messi dove stavano bene, non dove li…

    Continua a leggere qui.

    • Loma, la rivoluzione dei datteri a Dubai, chef Matteo Casamichela

    • Luca Cesari e l’incredibile storia della cotoletta

    You Might Also Like

    A volte un bel titolo vale più dell’articolo, ma però…

    22 Febbraio 2023

    Al Caminetto è la festa del palato bolognese. I Carati lo rilevarono nel 1980

    18 Ottobre 2023

    Ribaldone e il Lino, quinto appuntamento con la stella. Stavolta a Pavia

    26 Febbraio 2021

    No Comments

    Leave a Reply Cancel Reply

Articoli recenti

  • Ci ha lasciato Carlin Petrini, il fondatore di Slow Food
  • Un Hassler tutto nuovo per la sfida del 2026, troppe novità in arrivo
  • Così Richard Abou Zaki cucina i suoi sogni, pagina dopo pagina
  • Ciccio Sultano pare conoscere il segreto di lunga vita creativa
  • Sarà un 2026 nel segno delle Olimpiadi. E del 2025 vi dico che…

Seguimi su Facebook

Subscribe & Follow

Archivi

  • Giugno 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025

PAOLO MARCHI
paolomarchi@identitagolose.it

2023 - All Rights Reserved.